Internet ti conosce meglio di tua madre*

Una semplice ricerca su Amazon per un paio di scarpe nuove provoca l’apparire di pubblicità di calzature nella nostra casella di Gmail o sulla nostra bacheca di Facebook.  Sicuramente ricevere pubblicità personalizzate è meglio che vedere annunci su macchine del caffè, se non lo bevete, o viaggi dall’altra parte del mondo, se avete paura di volare.

L’universo di internet archivia ogni pagina visitata, ogni impostazione cambiata così, alla prossima visita l’utente può rivivere la medesima esperienza. Ma quelle stesse informazioni che permettono l’invio di annunci pubblicitari personalizzati o il vedere la pagina nella lingua desiderata possono essere utilizzate per altri fini.

I siti internet utilizzano strumenti diversi per monitorare il nostro comportamento e ricordare le nostre azioni. Solo in alcuni casi  abbiamo il potere di controllare quali informazioni internet archivia. Non solo i siti internet, ma anche il nostro browser  (Mozzilla, Chrome, Internet Explorer…) raccoglie informazioni sulla nostra navigazione; con webkay potete scoprire quali informazioni il vostro browser conosce. La stessa cosa fanno le compagnie telefoniche, che adesso stanno iniziando ad offrire servizi per proteggere la nostra privacy: della serie “se non posso vendere i tuoi dati perchè li vuoi proteggere, faccio soldi vendendoti il programma che ti protegge”.

I cookie

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[Fonte]

Alla nostra prima visita il sito che stiamo visitando ci chiede l’autorizzazione all’utilizzo dei cookie, strumento che permette al sito di identificarci, monitorare il nostro comportamento e ricordare le nostre azioni, per comportarsi di conseguenza alla prossima visita, per esempio mostrandoci le pagine nella lingua che noi abbiamo scelto o ricordando quali articoli abbiamo lasciato nel carrello del negozio online. Le informazioni raccolte possono anche essere trasmesse ad altri siti permettendo così la creazione del nostro profilo molto più completa e accurata. I cookie interagiscono e dipendono dal browser che utilizziamo per navigare. Alcuni browser più di altri ci permettono di controllare il comportamento dei cookie. E’ anche possibile rifiutarne l’utilizzo, ma tale azione potrebbe rendere inaccessibili alcune parti o funzionalità del sito. Usando Lightbeam Mozzilla Add-on potete vedere i siti con cui interagite direttamente e indirettamente mentre navigate.

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La  browser fingerprint

Anche quando i cookie sono disattivati, le nostre informazioni personali possono essere raccolte tramite la Browser fingerprint (impronta digitale del browser) che rivela i dati tecnici e le proprietà del dispositivo utilizzato per la connessione, come la dimensione e risoluzione dello schermo, le versioni software e i plugin installati, il sistema operativo, l’indirizzo IP originale. Poichè “l’impronta digitale” di ogni dispositivo è quasi unica, chi naviga può essere identificato e monitorato anche nel caso in cui abbia cancellato o disattivato i cookie. L’unica utilità che ha la browser fingerprint per noi è che può essere utilizzata, in casi limitati, per rilevare e prevenire i furti di identità online e le frodi con carte di credito, perchè le informazioni raccolte possono prevedere l’eventualità che l’utente commetta una frode prima che sia commessa. Secondo le disposizioni del GDPR rilevare la browser fingerprint è una pratica illegale in quanto non esiste una base giuridica valida [vedi qui].

I Web beacons

Le nostre attività possono essere tracciate anche utilizzando i web beacons (o web bugs, tags, tracking bugs…), che sono piccoli, spesso invisibili oggetti installati in una pagina web o in un’email (ad esempio una foto allegata), che informano il proprietario del beacon di quando la pagina viene visitata o l’email aperta. Vengono spesso utilizzati da chi monitora il nostro comportamento su più di un sito. Insieme ai cookie danno la possibilità di capire meglio come interagiamo su internet. Inizialmente questo strumento era utilizzato dai pubblicitari, adesso anche i siti di social media li utilizzano, per esempio inserendo bottoni che si comportano come beacon.

***

Continua a leggere:

* Questo post è stato preparato per una lezione incentrata sul diritto alla protezione dei dati personali e sull’uso dei dati generati durante la navigazione per studenti delle scuole superiori. Per avere maggiori informazioni sull’iniziativa potete scrivermi all’indirizzo email: avvocato (@) ottanelli.eu

6 comments

    1. Hi. I have actually got the drawing from your blog, not from the article and I have inserted a link to your post right below the picture (please click on the word “Fonte” – Italian for source, to check). If that is not fine I will delete the drawing from my post. Just let me know. Thanks, Marta

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