Economia digitale: privacy, concorrenza e protezione del consumatore

Economia digitale, economia dei dati, economia degli algoritmi, scegliamo pure il termine che preferiamo, ma il concetto di base sempre quello è: “Data is the new oil” (“I dati personali sono il nuovo petrolio”). Il problema è che le aziende si sono accorte di questa nuova miniera d’oro già da tempo. Mentre, i proprietari dei dati, cioè noi, ancora siamo poco consapevoli della cosa.

Quali benefici (o svantaggi) deriveranno dalla rivoluzione digitale in atto sarà diretta conseguenza dell’(ab)uso da parte di aziende, e singoli individui, di questa nuova risorsa.

Perchè l’economia digitale contribuisca ad aumentare il benessere collettivo è essenziale trovare il corretto equilibrio tra un utilizzo dei dati personali, in linea con i principi di legge, e l’innovazione necessaria per creare nuovi prodotti e servizi. E’ necessario  comprendere come diritto alla protezione dei dati personali, diritto della concorrenza e i diritti dei consumatori possano interagire per aiutarci a fare un passo in questa direzione.

Treno (ad alta velocità) o aereo: questo è il problema!

Se all’inizio del Novecento era il treno a dominare il trasporto passeggeri sulle lunghe distanze, l’espansione del trasporto aereo degli ultimi sessanta anni ha ribaltato la situazione. A seguito del miglioramento del servizio di trasporto di Alta Velocità, il servizio ferroviario sta tornando protagonista e punta a competere con l’aereo (e/o a diventarne partner commerciale).Continue reading “Treno (ad alta velocità) o aereo: questo è il problema!”

Facebook: abuso di posizione dominante per violazione della privacy degli utenti

Entro un anno, gli utenti tedeschi di Facebook potranno decidere se permettere o meno che il social network combini i dati che essi generano all’interno della piattaforma con quelli generati usando Whatsapp, Instagram o quei siti terzi che utilizzano i tasti di condivisione o usano gli strumenti di analisi creati da Facebook. Facebook ha giàContinue reading “Facebook: abuso di posizione dominante per violazione della privacy degli utenti”