Economia digitale: privacy, concorrenza e protezione del consumatore

Economia digitale, economia dei dati, economia degli algoritmi, scegliamo pure il termine che preferiamo, ma il concetto di base sempre quello è: “Data is the new oil” (“I dati personali sono il nuovo petrolio”). Il problema è che le aziende si sono accorte di questa nuova miniera d’oro già da tempo. Mentre, i proprietari dei dati, cioè noi, ancora siamo poco consapevoli della cosa.

Quali benefici (o svantaggi) deriveranno dalla rivoluzione digitale in atto sarà diretta conseguenza dell’(ab)uso da parte di aziende, e singoli individui, di questa nuova risorsa.

Perchè l’economia digitale contribuisca ad aumentare il benessere collettivo è essenziale trovare il corretto equilibrio tra un utilizzo dei dati personali, in linea con i principi di legge, e l’innovazione necessaria per creare nuovi prodotti e servizi. E’ necessario  comprendere come diritto alla protezione dei dati personali, diritto della concorrenza e i diritti dei consumatori possano interagire per aiutarci a fare un passo in questa direzione.

Internet e BigTech siamo noi

In questi tempi di Coronavirus molti ringraziano Google, Netflix, Amazon, Facebook e il resto della tecnologia perché ci intrattengono, ci permettono di lavorare, di rimanere connessi con il mondo esterno, insomma, rendono più sopportabile l’eremitaggio forzato.

Ma ricordiamoci che non è tutto oro quello che luccica. Il nostro interesse e quello dei Giganti del Web sono totalmente opposti. Noi vogliamo una tecnologia neutrale, al nostro servizio, che ci protegga dalle discriminazioni e dagli errori umani, e sotto il nostro controllo. Le società mirano a massimizzare il ritorno economico degli investimenti fatti.

Dubbi deontologici del nuovo millennio: non sei l’unico ad avere accesso alla tua casella di posta elettronica!

Chi di noi non si è indignato a scoprire che i genitori avevano letto il nostro diario segreto? Chi non si altera quando la dolce metà osa sbloccare il nostro cellulare e spulciarne il contenuto? Chi non grida allo scandalo e alla violazione dei nostri diritti quando salta fuori che agenzie governative ci spiano senzaContinue reading “Dubbi deontologici del nuovo millennio: non sei l’unico ad avere accesso alla tua casella di posta elettronica!”

Il diritto alla privacy a scuola*

Il diritto alla privacy deve essere rispettato nell’ambiente scolastico, sia dall’istituto che dagli studenti. Le scuole sono tenute a comunicare l’informativa nel rispetto dell’articolo 13 GDPR, e  ogni interessato può esercitare i diritti previsti dal Regolamento e cioè accesso, rettifica, cancellazione, limitazione, portabilità e opposizione. Nell’invio di circolari o comunicazioni scolastiche bisogna evitare di rivelareContinue reading “Il diritto alla privacy a scuola*”

La protezione dei dati personali in punto di legge*

Negli ultimi cinquant’anni la percezione su quali tipi di informazioni vogliamo restino private è notevolmente cambiata. Un tempo, sulla piazza del paese, si spettegolava delle informazioni carpite spiando i vicini dalla finestra. Oggigiorno, grazie ad internet, possiamo conoscere e divulgare vita, morte e miracoli di chiunque, compresi quelli di noi stessi, in pochi secondi. SebbeneContinue reading “La protezione dei dati personali in punto di legge*”

Anche se la guerra sembra persa, vale la pena combattere ogni singola battaglia*

Immaginare una vita in cui non ci leviamo il dubbio di quale sia la capitale dello Sri Lanka chiedendo a Google ci sembra impossibile adesso. Come non potremmo più vivere senza Netflix, o lo shopping a mezzanotte. Insomma, siamo ben disposti a sacrificare un po’ della nostra  privacy per continuare a sfruttare i vantaggi diContinue reading “Anche se la guerra sembra persa, vale la pena combattere ogni singola battaglia*”

Il buono e il brutto del tracking su internet*

La maggior parte dei servizi offerti in rete è gratuita. Non paghiamo un centesimo  al motore di ricerca per rispondere alle nostre domande. Non spendiamo un euro per rimanere connessi ad amici e parenti sparsi in ogni parte del globo attraverso email e social network. Facciamo acquisti online senza costi aggiuntivi, anzi spesso il costoContinue reading “Il buono e il brutto del tracking su internet*”

Quali informazioni Google&Co conoscono di te*

Gli annunci pubblicitari e le notizie che appaiono sulle pagine che visitiamo e sui nostri profili social dipendono da cosa guardiamo su internet o da quello che la cerchia dei nostri contatti guarda. Le informazioni non vengono raccolte solamente quando siamo collegati su Facebook o YouTube. Per esempio, Facebook raccoglie informazioni anche al di fuoriContinue reading “Quali informazioni Google&Co conoscono di te*”

Internet ti conosce meglio di tua madre*

Una semplice ricerca su Amazon per un paio di scarpe nuove provoca l’apparire di pubblicità di calzature nella nostra casella di Gmail o sulla nostra bacheca di Facebook.  Sicuramente ricevere pubblicità personalizzate è meglio che vedere annunci su macchine del caffè, se non lo bevete, o viaggi dall’altra parte del mondo, se avete paura diContinue reading “Internet ti conosce meglio di tua madre*”

Internet e la protezione dei dati personali*

Da sempre utilizziamo le informazioni che abbiamo a nostra disposizione, su chi e cosa ci circonda, per interagire ed arrivare al nostro obiettivo. La nostra migliore amica non ci regalerà una piantina per il nostro compleanno se non abbiamo il pollice verde. Nostro fratello non ci chiederà di accompagnarlo alla partita se odiamo il calcio.Continue reading “Internet e la protezione dei dati personali*”